LIBRI

IL RHEMA

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SUMMARY

Troppa gente parla nelle Chiese Cristiane, a nome di Dio e con la Scrittura sulla bocca, ma con nessun mandato da parte di Dio!

Troppi credenti sono pastore-dipendenti, piuttosto che essere Cristo dipendenti.

Troppe persone si affidano alle preghiere degli altri e si dimenticano di pregare Dio direttamente!

I fondamenti della Chiesa Riformata erano “preghiera e scrittura”, ma Lutero non avrebbe fatto nulla se non avesse anche ascoltato la Voce di Dio!

Occorre tornare ad ascoltare la Voce di Dio, che è il Rhéma!

Dio parla e non solo attraverso la Sua Parola, ma anche attraverso lo Spirito Santo.

Questi sono allora i “nuovi” fondamenti della Chiesa: “Preghiera, Scrittura e Voce di Dio”.

Chiamiamoli pur “Nuovi”, ma nuovi non sono: ci sono sempre stati!

Questi sono i fondamenti di una Chiesa che tiene conto del movimento pentecostale!

Occorre tornare ad ascoltare la Voce di Dio, che è il Rhéma.

Preghiera, Scrittura e Voce di Dio” furono i fondamenti di tutti i martiri della fede, che pur senza mettere enfasi sul terzo elemento, hanno combattuto contro la Chiesa Cattolica che spacciava per Voce di Dio la voce dei suoi santi, e della sua “tradizione”…

    La Voce di Dio era così rimasta come un fatto intimo che caratterizzava l’esperienza personale di ogni “nato di nuovo”, ma nessuno ne aveva fatto un caposaldo della fede in Gesù Cristo.

    La Verità esce adesso in maniera prepotente ed impellente: occorre tornare ad ascoltare la Voce di Dio, il Rhéma, che dà potenza alla Parola Scritta rendendola operativa e dà un senso di vero dialogo alla preghiera. La preghiera non è liturgia e neppure monologo: se Dio risponde e parla, diventa dialogo! Il dialogo con Dio è ciò che ci fa vivere.

    Solo il Rhema dà alla Chiesa di Cristo il suo vero carattere di Chiesa Evangelica, dove tutti sono sottomessi a Cristo e non sono settari di Cristo, dove si ascolta la parola di Paolo l’Apostolo, perché è lo Spirito Santo che la vivifica in noi, dove “Preghiera e Scrittura” non sono la scusa per azzerare la Voce di Dio”, che è il Rhéma.

Le Chiese Pentecostali, libere o confederate, hanno ridato importanza a ciò che lo Spirito dice alle Chiese, come assemblee di credenti, sottomessi gli uni agli altri, nel vincolo del sacro amore di Dio.

    Prendiamo allora coscienza dopo cento anni dalla nascita ufficiale del movimento pentecostale che la Chiesa è stata ampiamente “riformata”, ridando importanza al terzo fondamento della fede: la Voce di Dio! Ogni interpretazione della Parola di Dio è oggi fatta in tal senso.

    “Il giusto vivrà per fede” diceva Lutero, perché così lui lo leggeva in Romani 1:17, ma lui affermava che nessuno può dirsi “giusto” da solo (Romani 3:10): occorreva che Dio lo dichiarasse tale! Ecco dunque che Lutero affermava la giustizia di Dio solo passando attraverso la Voce di Dio stesso, che è il Rhéma.

    “Preghiera, Scrittura e Voce di Dio” è allora triplice fondamento su cui su fonda ogni “nuova nascita”: Si invoca Gesù, perché così ci invita la Scrittura e lo Spirito Santo interviene ad attuare la promessa scritta nell’Evangelo. Solo così si realizza il grande mistero che “chiunque avrà invocato il Nome del Signore, sarà salvato!”

    Gesù Cristo è il Nome che la Santa Scrittura ci rivela.

    Invocare Gesù è l’unico modo per dimostrare che la preghiera si è trasformata in un bisogno vitale.

    Chiamare in causa lo Spirito Santo è l’unica garanzia che la Voce è quella di Dio e non degli uomini, santi o non santi!

Nessuno può sostituirsi allo Spirito Santo che è l’unico capace di ricoprirci del Sangue di Gesù Cristo. Nessun Libro può garantirci la salvezza se non il Libro dei Libri che è la Bibbia.

    Nessuna preghiera ad altro Nome se non a quello di Gesù Cristo, potrà mai avere una risposta autentica ed eterna in favore del peccatore.

    Occorre tornare allora ad ascoltare direttamente la Voce di Dio, che è il Rhéma, nella nostra vita e vivere del Pane che discende dal Cielo, così come Gesù Cristo ce lo manda.

La nuova manna è la voce di Dio, che è il Rhema!

I profeti parlano, ma è la voce di Dio? Troppo spesso siamo costretti a pensare ad una risposta negativa. Troppo spesso siamo costretti ad assistere a smentite clamorose e a categoriche asserzioni completamente campate per aria e credute autentiche solo da sprovveduti e creduloni.

I pastori predicano, ma è la voce di Dio? Troppo spesso siamo costretti a constatare la povertà spirituale di tanti predicatori e non ci troviamo più in linea con loro e con ciò che ci propinano o ci spacciano per “volontà di Dio”.

La chiese si fondano, i locali di culto si moltiplicano per rastrellare soldi, ma sono assemblee di credenti assetati di udire la Voce di Dio? Le chiese, per certa gente, possono anche rappresentare un business, a tutto scapito di una diffusione autentica e sincera della Parola di Dio, vivificata dallo Spirito Santo.

La realtà di Dio è invece un’altra: quando Lui parla, gli uomini devono tacere. Quando Dio parla, solo allora i profeti possono parlare, perché i profeti parlano per i non credenti!

Donato Trovarelli