IL SANTALE 2009: FESTA DELLA CHIESA EVANGELICA
(Donato Trovarelli)
LA FESTA del 2008 | LE ORIGINI
2009: FESTA DELL’EKKLESIA,
IL VERO CORPO DI CRISTO.
In Germania d’estate si
festeggia il Kirchentag, nel mondo deve prendere
piede la nuova festa evangelica del SANTALE.
Il 25 dicembre siamo pronti a festeggiare i santi, i “nati di nuovo”, la
fratellanza, cioè il Corpo di Cristo, ovvero
Sappiamo tutti, che Gesù non
è nato a Natale?
Sappiamo tutti che gli
antichi festeggiavano il solstizio d’inverno come ai tempi degli adoratori del
dio Mitra?
Noi evangelici sappiamo che i
santi “nati di nuovo” in Cristo Gesù fanno parte di diritto della CHIESA VIVENTE
del CAPO VIVENTE?
Allora non facciamoci
sfuggire l’occasione di festeggiare il Corpo di
Cristo, composto dai santi, santificati dal Sangue di Gesù e perdonati e
giustificati perché hanno incontrato Gesù Vivente nel loro cammino!
Basta col NATALE
cattolico o della tradizione religiosa!
Basta con una tradizione che
non ha nulla a che vedere con noi evangelici “nati di nuovo”.
E’ ora di avere il coraggio
di cambiare e di approfittare di un giorno di vacanza
per offrire un pranzo a tutti i credenti in Cristo Gesù!
Il ritorno di Cristo ci deve
trovare impegnati prima di ogni altra cosa ad amarci gli uni gli altri e a
rispettarci reciprocamente, aprendo a fratelli e a sorelle il cuore e
soprattutto la dispensa o il frigorifero: ci mancasse il cibo, pure pure, ma nell’abbondanza,
siamo capaci di essere ospitali?
Che il 25 dicembre si celebri
il Signore nei locali di culto, trasformati per l’occasione in agapi fraterne,
dove, insieme al Pane della Vita della Parola di Dio,
si possa mangiare anche “il pane e vino dell’attesa” (“finché Egli venga”),
dopo un buon piatto di spaghetti!
Se poi ognuno porta qualcosa
da offrire agli altri (spezzatini vari e torte), avanzerà pure qualcosa per la
cena, all’insegna della gioia e della sana allegrezza nel Signore!
E’ ora che noi evangelici
affermiamo la verità ad ogni costo: Gesù è nato durante un censimento romano
(dalle idi di marzo alle idi di ottobre) e non è …
bambino!
Gesù è grande, adulto,
risuscitato da una croce insanguinata e siede sul Trono di Dio, alla destra
della gloria del Padre!
Noi evangelici festeggiamo
chi crede in questo e stringiamoci con affetto fraterno, dovunque si radunano i
cristiani nati di nuovo.
Andiamo nelle nostre sale di
adorazione o di incontro per amarci gli uni gli altri,
incontrarci e !
Noi siamo il Corpo di Cristo:
contrastiamo la falsa concezione della transustanziazione che propone l’ostia in
offuscamento del vero Corpo di Cristo! (1 Corinzi
12:27)
Scacciamo dai nostri locali
di culto tutte le tradizioni dell’albero, dei presepe,
della figura di Babbo Natale, di Gesù bambini vari, di Santa Klaus di San
Nicola e di ogni altro orpello della tradizione popolare di qualunque natura o
religione non-cristiana, che sarebbe il caso di definire una volta per sempre
come “volgare”, non solo del popolo (volgo) ma anche del qualunquismo religioso
più becero, fatto di ignoranza e di superstizione.
Chi è nato di nuovo, accolga
chi è nato di nuovo, in casa o nelle chiese.
Il SANTALE
deve diventare la festa dei SANTI di Cristo Gesù.
Siamo capaci di organizzare un
giorno di festa, che potrà anche coincidere col NATALE
cattolico, ma che ne ha altri contenuti ed altra sostanza?
Il SANTALE
sarà un gesto di accoglienza, mediante l’AGAPE fraterna nelle case o nei locali
di culto.
In tale occasione potremo
cantare al Signore, ringraziarLo e lodarLo, perché staremo insieme fra credenti che possono
condividere con la gioia di appartenere ad una Chiesa
Vivente senza denominazioni, ma solo connotata dalla “salvezza” che Gesù ha
assicurato personalmente a ciascuno di noi!
Gesù sarà visibile in mezzo a
noi, se ci amiamo come Lui ha amato noi.
Quando Gesù tornerà, saremo a
pranzo con Lui: il 25 dicembre accontentiamoci del Suo Corpo! Amen
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2008:
Anche quest’anno noi evangelici festeggiamo il SANTALE e non più il NATALE!
Festeggiamo i santi, i “nati
di nuovo”, la fratellanza, cioè il Corpo di Cristo, ovvero
Come infatti noi tutti sappiamo, Gesù non è nato a Natale; inoltre non festeggiamo il solstizio d’inverno come ai tempi degli adoratori del dio Mitra.
Noi evangelici festeggiamo i
santi “nati di nuovo” in Cristo Gesù: in pratica festeggeremo
Noi evangelici festeggiamo il Corpo di Cristo, composto dai santi, santificati dal Sangue di Gesù e perdonati e giustificati perché hanno incontrato Gesù Vivente nel loro cammino.
Basta col NATALE cattolico o della tradizione religiosa!
Basta con una tradizione che non ha nulla a che vedere con noi evangelici “nati di nuovo”.
E’ ora di avere il coraggio di cambiare.
E’ ora che noi evangelici affermiamo la verità ad ogni costo: Gesù è nato durante un censimento romano (dalle idi di marzo alle idi di ottobre) e non è … bambino!
Gesù è grande, adulto, risuscitato da una croce insanguinata e siede sul Trono di Dio, alla destra della gloria del Padre!
Noi evangelici festeggiamo chi crede in questo e stringiamoci con affetto fraterno, dovunque si radunano i cristiani nati di nuovo.
Andiamo nelle nostre sale di adorazione o di incontro per amarci gli uni gli altri!
Noi siamo il Corpo di Cristo. Non siamo ostia o liturgia, ma persone “nate di nuovo”. (1 Corinzi 12:27)
Scacciamo dai nostri locali di culto tutte le tradizioni dell’albero, dei presepe, della figura di Babbo Natale, di Gesù bambini vari, di Santa Klaus e di ogni altro orpello della tradizione popolare di qualunque natura o religione non-cristiana.
Chi è nato di nuovo, accolga chi è nato di nuovo.
Il SANTALE deve diventare la festa dei SANTI di Cristo Gesù.
Sarà un giorno di festa, che potrà anche coincidere col NATALE cattolico, ma ne avrà altri contenuti ed altra sostanza.
Nessuna messa, nessuna liturgia, nessuna religione potrà mai sostituirsi all’amore che i credenti devono portarsi obbligatoriamente in Cristo Gesù.
Il 25 dicembre di ogni anno, nessun evangelico dovrà aspettare la mezzanotte, per pregare insieme a chicchessia, ma dovrà ospitare a pranzo almeno un credente “nato di nuovo”, a dimostrazione che siamo ancora capaci di ospitare e di riconoscerci a vicenda come membra viventi di un Corpo Santo Vivente. Il SANTALE è il gesto di accoglienza mediante l’AGAPE fraterna nelle case o nei locali di culto.
In tale occasione saremo capaci di cantare al Signore, ringraziarLo e lodarLo, perché staremo insieme fra credenti che possono condividere con la gioia di appartenere ad una Chiesa Vivente senza denominazioni, ma solo connotata dalla “salvezza” che Gesù ha assicurato personalmente a ciascuno di noi!
Gesù sarà visibile in mezzo a noi, se ci amiamo come Lui ha amato noi.
Col SANTALE diffonderemo finalmente una nuova cultura evangelica, quella della salvezza mediante il Sangue di Gesù Cristo.
Perché il 25 dicembre?
Una festa della comunità
cristiana a fine anno serve per fare il punto su un
intero anno di rapporti fraterni e se qualcosa manca, ci sono altri 7 giorni
per rimediare, fino alla fine dell’anno!
Il Santale
è la festa della riconciliazione fra credenti.
Occorreva “eliminare” una
festa scomoda e che stava al di fuori della dottrina delle
origini del Cristianesimo: per centinaia e centinaia d’anni nessuno si era
veramente reso conto della pericolosità di una festa così ”pagana”, come quella
del Natale. Ci pensò nel 2008 il dott. Donato Trovarelli di Pescara, che
propose di “eliminare” la festa, semplicemente “sostituendola” con un’altra che
rappresentava la più grande necessità della chiesa evangelica di riscoprire la
sua vocazione unitaria di fratellanza e di amore.
Fu così che per la prima
volta al mondo, qualcuno propose seriamente di considerare l’opportunità di
“festeggiare” ugualmente il 25 dicembre, ma con altro spirito ed altre motivazioni. In Germania, in estate si festeggia il Kirkentag, la festa
della Chiesa Riformata. Il Santale sostituirebbe
anche questo.